Perché tutto questo?

E' ora che lasci qualche memoria digitale di alcuni pensieri che mi accompagnano da tempo. Devo farlo altrimenti potrebbero essere sepolti da altra roba. La mia mente ha smesso di accumulare informazioni.
E' iniziato allora il processo di sostituzione dei contenuti della mia memoria invece del suo ingrandimento. Insomma invecchio. Lascerò qui traccia digitale dello scorrere del tempo e dei pensieri.
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2014-07-01

QUARTO POTERE - QUINTO POTERE

- ripostato da precedente stesura del 2013 - 
Non ho mai visto questo film. Mi sono sempre ripromesso di vederlo ma il tempo passa e lo manco sempre.
Così a naso, dalle citazioni che sento, sospetto parli del potere dei media e di quanto sia possibile manipolare e creare realtà virtuali ad usufrutto dei detentori dei sistemi di comunicazione di massa (tv, giornali, radio).
Questo “impianto” di considerazioni è di certo ancora completamente valido perché nulla è cambiato ai vertici dei gruppi editoriali di riferimento nei vari paesi.
Ogni giorno assistiamo al teatrino messo in piedi a nostro beneficio dai telegiornali.
Il nostro sguardo è attento e scova (o almeno dovrebbe) ogni possibile condizionamento che cercano di propinarci e rifilarci.
Un tempo credevo che vedere certi programmi, diciamo  “orientati”, fosse un esercizio di attenzione. Che fosse in un certo senso istruttivo.
A distanza di anni non ho cambiato del tutto opinione, ma col passare degli anni comincio a rendermi conto degli errori commessi.
Intendiamoci, dentro di me presumevo di essere un dritto.
Ciò che vedevo non mi stava manipolando, ero perfettamente cosciente che era artefatto e camuffato.
Eppure gli anni mi hanno annebbiato la vista e cambiato la testa.
Capita quando le esperienze ci portano a riconsiderare certe situazioni e si scopre che ciò per cui abbiamo lottato era una chimera.
Voglio arrivare a dire che anche se allora credevo di capire cosa stesse succedendo, in realtà questi mezzi sono talmente potenti e pervadenti da ottundere anche le persone più scaltre.






PERCHÉ SE NON È IL MESSAGGIO AD ESSERE ALTERATO, LO È IL LINGUAGGIO CON CUI SI ESPRIMONO, LA LUCE CON CUI ILLUMINANO IL LORO STUDIO, GLI OGGETTI SULLO SFONDO, I COLORI CHE USANO, LA VELOCITÀ DEI FOTOGRAMMI O DEGLI STACCHI DI TELECAMERA, IL

2013-02-16

ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA


Questa "riscoperta semantica" la trovo particolarmente felice e feconda, perché coagula in se l'altra, molto più comune e ottundente, armi di distrUzione di massa.
Ci si ritrae istintivamente al sentire "armi di distrUzione di massa".
Scatta un meccanismo di inconscia autodifesa, di rigetto della parola e degli orrori conseguenti.
Muore in un certo senso la nostra possibilità di ragionare "lateralmente". 
Ci si irrigidisce in un rifiuto netto di quel motto. Dei suoi significati e quindi anche del suo significante (ossia le parole che compongono quell'insieme di lettere e parole).
QUESTA FOLLIA SPIEGAMELA TU.
IO CI PROVO A RAZIONALIZZARLA IN QUESTA SEDE.
PERCHE' ALTRIMENTI O IMPAZZISCO
O ME LA FACCIO SOTTO.
Eppure bisogna sempre sforzarsi di esaminare il mondo che ci circonda, anche se ciò è doloroso.
Prendere coscienza è un esercizio di pietà, di compassione per tutto ciò che questo sole vede scorrere sotto di se da millenni a questa parte.
Quand'è che questo schifo di motto, "armi di distrUzione di massa" ha fatto la sua comparsa?
Non ne ho idea, ma di