Come avrete potuto notare sono in buona e illustre compagnia in queste mie peregrinazioni scientifiche.
Il tutto è stato condotto però nella più assoluta buona fede e rappresenta una creazione indipendente e "originale" del sottoscritto.
Sfido chiunque a trovare tracce di alcuni degli spezzoni delle mie teorie sul web o presso un'altra fonte (per quel che mi è dato di sapere le teorie illustrate nella presente pubblicazione non sono state ipotizzate da altri).
Sono teorie che in effetti superano quelle dei contestatori delle teorie ufficiali.
in questo ciclo di post ho preferito fare proprio il percorso che ho seguito nel corso degli anni (anche se a tali argomenti non ho dedicato la mia vita come hanno fatto altre persone.
L'ho fatto proprio per mostrare come da una curiosità elementare (che era "dove si trova il fulcro di gravità tra terra e Luna?") si possa arrivare, vagando qua e la, a mettere in dubbio alcune impostazioni scientifiche o formulare teorie innovative (magari errate ma innovative).E quindi?
Basta un'ipotesi di un dilettante per cambiare le cose mentre altri fanno una vita di lavoro nel loro campo senza accorgersi di stare sbagliando?
Beh, triste a dirlo ma molto spesso è stato così.
Pensate a chi crede che la Luna sia stata catturata gravitazionalmente dalla terra.
Magari hanno fatto una marea di studi e ne sanno più di me e sono molto più svegli di me.
Semplicemente sono sulla pista sbagliata!
Capire se la strada che si sta percorrendo è quella giusta comporta un esercizio intellettuale diverso dall'indagine sulla teoria stessa.
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| Come faranno ORA che hanno finito a uscire col furgone ? |
L'esercizio di valutazione del lavoro fatto comporta invece un "distacco" dal lavoro eseguito e una valutazione della coerenza dell'insieme piuttosto che delle sue singole parti.
Se avete avuto modo di ristrutturare casa sicuramente siete in grado di capire quanto affermo. Ci si rivolge a uno che ne capisce (muratore, artigiano, etc.) e gli si affida un compito.
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| Come voi, non ci credo! Ma è (un abuso) vero! |
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| Alt(r)a ingegneria ! |
Fatto sta che in tanti casi si è scoperto che i dilettanti avessero ragione, molta più ragione degli illustri professori che detenevano lo scettro della verità scientifica.
I dilettanti (crunk) portano aria fresca in stanze chiuse.
Spesso hanno torto ma a volte il loro approccio innovativo e ingenuo può sbloccare di colpo ambiti della scienza che si trovano fermi e "induriti" dal tempo e dal rispetto di anacronistici "ipse dixit".
L'argomento che più mi sta a cuore riguarda quindi il criterio di priorità che ho illustrato e che si dovrebbe avere nel dirigere le indagini scientifiche (in parole povere per decidere a quale ricerca stanziare i fondi).
Il criterio di priorità per numero di "entia" coinvolti garantisce che, se non vera, l'ipotesi sia quanto meno "verosimile".
Gli entia sono i ritocchi successivi, la chiamata in causa di nuove "cause" o eccezioni per spiegare comportamenti anomali, il ricorso a eventi dalla probabilità molto bassa.
Si pensi che tale considerazione è un principio di progettazione di molti degli oggetti e impianti che ci






